[Film] Saving Mr. Banks

Ammettiamolo: quanti di noi, nel periodo delle feste, si ritrovano col guardare sempre gli stessi film?
Ogni singolo Natale, da anni, non possiamo farne a meno. Se non li trasmettono in tv ce li guardiamo lo stesso, in dvd, o scaricati su usb, o in streaming. In extremis siamo perfino disposti a rispolverare la vecchia vhs sulla quale li avevamo registrati anni fa, quando dovevamo essere rapidissimi a premere pausa sul telecomando per non registrare anche la pubblicità (sigh!).
Insomma, questi film “storici”, non importa come, sotto Natale dobbiamo rivederli. E non importa nemmeno se siano a tema natalizio oppure no.
Uno di questi, almeno per me, è sicuramente Mary Poppins.
Chi non conosce la bambinaia più famosa e iconica di sempre? Quella che magicamente sistemava la camera disastrata dei bambini con uno schiocco di dita (invidia!), canticchiando “Con un poco di zucchero, la pillola va giù…” (non negate, lo so che l’avete canticchiata anche voi!).

Mary Poppins è ormai un personaggio entrato nell’immaginario collettivo anche se, bisogna ammetterlo, la maggior parte di noi la conosce solo grazie al film della Disney e non per i romanzi da cui ha preso vita.
Probabilmente, se non fosse stato per lo zio Walt, di Mary Poppins non avremmo mai nemmeno sentito parlare (in Italia, sicuramente).

Quello che molti non sapevano (io inclusa) è che questo film ha rischiato seriamente di non venire mai realizzato. Davvero, siamo stati a tanto così dal vivere in una porzione di multiverso nella quale “Supercalifragilistichespiralidoso” non è mai esistito!
Se così non è stato, è solo grazie alla caparbietà di Walt Disney.

Saving Mr. Banks racconta come il padre di Topolino sia riuscito a convincere l’autrice del romanzo, Pamela L. Travers, a cedergli i tanto agognati diritti nonostante le restie di quest’ultima.
Questo il soggetto in soldoni.
Ma Saving Mr. Banks non è un film sul diritto d’autore. E non è nemmeno una biografia della scrittrice. Non del tutto, almeno.

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Scheda 
Titolo originale
: Saving Mr. Banks
Regia: John Lee Hancock
Sceneggiatura: Kelly Marcel, Sue Smith
Genere: Biografico/Drammatico
Produzione: USA
Anno: 2013

Cast: Emma Thompson (P. L. Travers); Tom Hanks (Walt Disney); Colin Farrel (Travers Goff); Ruth Wilson (Margaret Goff); Paul Giamatti (Ralph); Jason Schwartzman (Richard Sherman); Rachel Griffiths (zia Ellie)

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Trama
Los Angeles. Sono ormai quasi vent’anni che Walt Disney sta cercando di convincere Pamela Travers a cedergli i diritti per il film. Ma la signora Travers (che tutti si rivolgano a lei in questo modo. Mai per nome) non molla.
Inglese solitaria, burbera e rompiscatole, accetta il volo per Los Angeles offertole da Disney solo perché messa alle strette dal suo agente e dalle condizioni economiche sempre più difficili. Tuttavia la sua decisione è già presa: non ha nessuna intenzione di cedere la sua Mary Poppins a quel venditore di fumo di nome Disney.
Per lei non è che un avido uomo d’affari, simbolo del rapace capitalismo americano.

Walt Disney e Pamela Travers a Disneyland
L’incontenibile entusiasmo di Pamela Travers nei confronti di Walt Disney.

Ma per Walt non è solo una questione di business: questo film rappresenta la promessa che anni prima aveva fatto a sua figlia, e per lui un padre deve sempre mantenere le promesse fatte ai figli, anche a costo di metterci tutta la vita.
Tra queste due montagne di granito, stanno i compositori Richard e Robert Sherman e lo sceneggiatore Don DaGradi, che a fatica cercano di guadagnare quanto più terreno possibile tra i tassativi divieti della signora Travers.
Le regole infatti sono chiare: niente canzoni, niente cartoni animati, niente Dick Van Dyke, niente baffi per Mr. Banks (che invece Disney vuole a tutti i costi) e perfino niente colore rosso.

Contemporaneamente assistiamo alla storia della piccola Ellen Goff. Solo Ginty per il suo papà.
Simo in Australia, agli inizi del ‘900. A causa di difficoltà economiche, la famiglia Goff deve lasciare la vita di città per trasferirsi nella lontana periferia. Padre, madre e le tre figlie si ritrovano così a vivere in un’umile casa sperduta nella prateria, nei pressi della cittadina di Allora. Ci penserà il papà a cercare di vederne il lato positivo e con l’aiuto della sua fervida immaginazione, fa vivere alla figlia maggiore Ginty una sorta di favola, per proteggerla il più possibile da quella realtà che lui detesta.
Ma la realtà arriva sempre a bussare alla porta e per il papà è spesso un peso troppo grande da sopportare. Così, laddove non lo può aiutare la fantasia, interviene l’alcool.

La famiglia Travers - Saving Mr. Banks
Nuova casa, nuova vita… non proprio entusiasmante.

Non ci vuole molto per capire che la vita della piccola Ginty non è altro che il ricordo d’infanzia della signora Travers, ma le due storie all’inizio sono raccontate come entità distinte e per una ragione. La ragazzina australiana sembra non aver nulla a che fare con la signora inglese.
Eppure, man mano che la sceneggiatura di Mary Poppins prende forma, i ricordi tornano a galla, anche se ormai sono quasi un tutt’uno con la fantasia. Papà usa le stesse parole di Mr. Banks e la zia Ellie, venuta in aiuto della famiglia, porta con sé una sorta di borsa magica da cui estrae piantine e tazze di tè.
Solo una cosa rimane reale e palpabile: il dolore.
Il dolore della famiglia Goff ma, soprattutto, il dolore di una bambina che si sente colpevole per aver dato al padre l’ultima bottiglia di alcool nascosta in casa, quella che gli sarà fatale. Il dolore per non aver potuto salvare il suo adorato papà, Travers.

È così che è Ellen Goff è stata messa da parte per lasciare il posto alla burbera, rigida e imperscrutabile signora Travers. Pamela è stata così severa con la piccola Ellen, da averla tenuta nascosta per tutto quel tempo e ora Disney e i suoi autori la stanno riportando alla luce.
Non importa quanto loro cerchino di assecondare le sue richieste, non importa quanto sopportino il suo pessimo carattere: alla fine è la paura ad averla vinta. Con la scusa di incomprensioni inconciliabili con gli autori, Pamela scappa e se ne torna a Londra lasciando tutti a bocca asciutta.
Ma Walt non si dà per vinto e la raggiunge con il volo successivo. Dopo aver scoperto il vero cognome della signora Travers e la sua storia, è riuscito finalmente a capire cosa nasconde quel muro dietro al quale lei si ostina a vivere trincerata.
I due personaggi, fino a quel momento contrapposti l’uno all’altra, dal carattere diverso, punti di vista diversi e storie diverse, possono venirsi  incontro solo grazie all’unica cosa che hanno in comune, che è proprio il dolore.

L’uomo d’affari, che si fa chiamare solo per nome per mantenere le distanze da quel padre implacabile che lo costringeva a consegnare giornali nella neve, non è poi molto lontano dalla donna che usa il nome del padre come cognome, per averlo sempre accanto.
La differenza, è che lei non è mai riuscita a lasciarsi alle spalle quel passato. Walt non le parla del proprio padre per attirare la sua compassione, né per convincerla a cederle i diritti; non le parla più come uomo d’affari, ma come amico. E’ arrivato il momento di lasciarsi il passato alle spalle e perdonare la piccola Ellen.
Il resto, come si sa, è storia.

Julie Andrews, Walt Disney e Pamela Travers alla prima di “Mary Poppins”.
Julie Andrews, Walt Disney e Pamela Travers alla prima di “Mary Poppins”.

Alla fine, non è importante cosa di tutto ciò sia accaduto davvero e quali fatti siano stati modificati a fini drammatici. La forza principale di Saving Mr. Banks è che racconta prima di tutto la storia di una persona con la quale non è difficile potersi immedesimare. Una persona che con la sua immaginazione ha cercato di dare un senso al suo dolore e, in qualche modo, a dare una sorta di redenzione a un padre tanto adorato.

È stata la sua forza d’animo a permettere di darci un film che ancora oggi ci fa cantare e tornare bambini. Ci rallegriamo nel vedere Mary Poppins riuscire nell’intento di far capire a Mr. Banks cosa stava rischiando di perdere. Perché forse nella realtà le cose non vanno come vorremmo, ma l’immaginazione ci fa sperare che ci sarà sempre possibilità di salvare un Mr. Banks. Sia esso qualcuno a noi caro o, forse, un po’ anche noi stessi.

Che gran gioia andar
là sulla terra e il mar
e con l’aquilon poter volare…

Voto complessivoQuattro stelle Eccellente


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2 pensieri su “[Film] Saving Mr. Banks

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