[Film] Trasporto eccezionale: un racconto di Natale

Ogni anno, arrivato Dicembre, è sempre la stessa storia: luci di Natale, film di Natale, alberi di Natale, palle di Natale… a volte queste ultime un po’ più delle altre cose. E quando si parla di Natale, non possono che venire in mente Babbo Natale e i suoi aiutanti elfi.
Ma questa volta lasciamo da parte l’immagine bonaria dell’omone panciuto di rosso vestito, scaviamo a fondo (è il caso di dirlo) e dissotterriamo le antiche tradizioni nord europee.
E’ quello che fa questo piccolo gioiellino made in Finland, portandoci sulle tracce di una figura molto più affascinante, ma anche molto, molto più inquietante.

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Scheda
Titolo originale: Rare Exports
Regia: Jalmari Helander
Sceneggiatura: Jalmari Helander; Juuso Helander; Petri Jokiranta; Sami Parkkinen
Genere: fantastico / horror
Produzione: Finlandia; Norvegia
Anno: 2010

Cast: Onni Tommila (Pietari Kontio); Jorma Tommila (Rauno Kontio); Tommi Korpela (Aimo)

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Trama
Lapponia. A pochi giorni dal Natale, su una montagna al confine con la Russia una spedizione scientifica trivella e lavora incessantemente alla ricerca di una tomba molto particolare.
Contemporaneamente, nelle zone circostanti, Rauno e altri allevatori trovano una mandria di renne massacrata, mentre la polizia locale è alle prese con furti di termosifoni, forni e asciugacapelli.
La faccenda si complica ancora di più quando Rauno trova un vecchio lercio e puzzolente nella sua trappola per lupi.
Solo il piccolo Pietari, figlio di Rauno, sospetta quello che sta accadendo: il vero Babbo Natale, creatura mostruosa e sadica, è stato risvegliato dalla sua tomba e presto arriverà a prendersi tutti i bambini cattivi per punirli e divorarli.

Immagini del Krampus - Folklore scandinavo
Il vero Babbo Natale fa a pezzi tutti i bambini che sono stati cattivi. Quello della Coca Cola è solo una truffa!

La leggenda vuole che l’immagine del moderno Babbo Natale sia nata dalla fantasia dei grafici della Coca Cola, i quali, a loro volta, avevano ricalcato la figura di Sinterklaas, ovvero San Nicola. Comunque siano andate le cose, il Babbo Natale di cui si parla in questo film non ha niente a che vedere con nessuno dei due.
Qui è una creatura spaventosa che si rifà al Krampus, demone che nelle leggende nord-europee torturava i bambini che erano stati cattivi.

Come si può intuire, Rare Export è una fiaba natalizia dai toni molto dark, ma è anche condita con un delizioso humour nero. Tuttavia, anche qui si respira quella malinconia tipica dei finlandesi, che lascia un retrogusto non poco amaro.
I personaggi, infatti, si muovono in un ambiente aspro, spietato, nel quale le difficoltà sono all’ordine del giorno; chi non ha la prontezza per affrontarle rischia davvero di soccombere. Non è difficile, quindi, comprendere la loro durezza di carattere.
Senza troppa retorica viene fatto intuire che Rauno è rimasto vedovo e si è trovato a crescere un figlio da solo. Amareggiato e forse anche un po’ spaventato da questa responsabilità ricaduta tutta sulle sue spalle, Rauno appare eccessivamente severo, a volte quasi crudele nei confronti del piccolo Pietari.
Quest’ultimo ci viene mostrato come un bambino solo, i cui unici amici sono il giovane Aimo (un teppistello non troppo sveglio) e un tristissimo cagnolino di pezza. Anche volendo, Rauno non avrebbe il tempo di stare ad ascoltare il figlio: è inverno e bisogna vendere il bestiame, procurarsi la carne e pensare a come tirare avanti. I lupi (o almeno così si pensa) hanno ammazzato tutte le renne e bisogna trovare il modo di recuperare i soldi.
E’ proprio il coriaceo pragmatismo dei personaggi a creare l’effetto comico della storia; perfino di fronte agli eventi soprannaturali non vacilla ma anzi, trova il modo di sfruttarli a proprio vantaggio.

Trasporto Eccezionale: un racconto di Natale
Ce ne vuole per scalfire i duri uomini del nord.

In Rare Export non si trova nemmeno un briciolo di quel sentimentalismo quasi onnipresente nelle produzioni americane. Pietari è il più piccolo tra i personaggi e nessuno gli da’ ascolto. E’ il peso morto da tirarsi appresso e che stia zitto e buono se non vuole prenderle. Inoltre, il Natale, che per ogni bambino dovrebbe essere una gioia, per lui rappresenta invece la paura.
C’è qualcosa di minaccioso su quella montagna solitaria al di là del confine. Qualcosa che si sta svegliando per venire a prendere tutti i bambini, compreso lui. E c’è anche qualcosa di minaccio che si aggira nelle foreste, con una gran fame di carne (e biscotti!).
Pietari è l’unico che si prende la briga di fare delle ricerche e scopre di cosa si tratta. Ma farsi credere non è un’impresa facile e deve trovare da solo il modo di farsi rispettare. Deve dimostrare di essere anche lui un “uomo” degno di stare nel gruppo.

Pietari alla vigilia di Natale
In Lapponia, la notte di Natale non si festeggia: si combatte!

Naturalmente, in ottanta minuti di film non ci si può aspettare chissà quale approfondimento psicologico dei personaggi, ma grazie a dialoghi mirati e silenzi ancora più eloquenti, il film riesce a dare loro sufficiente credibilità.
A causa del badget limitato, l’aspetto fantastico non può fare affidamento su effetti speciali d’effetto, eppure non ne risente affatto. Un po’ come avveniva nei film degli anni ’80, sono un uso sapiente delle luci, la recitazione e le musiche che creano quella suspense, quel vedo e non vedo che lascia il grosso del lavoro all’immaginazione dello spettatore. E si sa, molte volte l’immaginazione lavora meglio di qualsiasi effetto grafico.

Un elfo di Babbo Natale
Inquietanti vecchietti si aggirano nudi per i boschi

Il risultato è un film che scorre velocemente, diverte e fa sorridere. E’ un film che si può vedere come una qualsiasi fiaba natalizia, con l’aggiunta di regalare qualche piccolo brivido e di essere molto più originale. Cosa che, al giorno d’oggi, non è da poco.

Voto complessivo: Tre stelle e mezzo Ottimo lavoro

Trailer internazionale.


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2 pensieri su “[Film] Trasporto eccezionale: un racconto di Natale

  1. Originale e davvero interessante. Questa visione distorta di Natale ha un non so che di terribile ma affascinante. Avevo già sentito nominare “Krampus” in una puntata di “American Dad” qualche mese fa. Da condividere!

    @Chris: grazie per aver scelto di seguire il mio blog, a buon rendere!

    Piace a 1 persona

  2. E’ vero, questa versione del Natale mi è piaciuta subito perché si distacca molto dal classico cinema natalizio americano. Spero in Europa si produrranno più film del genere in futuro.

    Grazie a te Inchiostronoir e buone Feste.

    "Mi piace"

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