[Romanzo] Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu, di Walter Moers

Difficilmente mi è capitato di trovare romanzi che fossero avventurosi, divertenti e ricchi di fantasia a ogni pagina; Le 13 vite e ½ del Capitano Orso Blu è decisamente uno di queste rarità.
In circa 700 pagine di libro si trova una tale quantità di creature e situazioni bizzarre e originali, come non se ne trovano in intere saghe tutte assieme. E questo è solo il primo di una serie di romanzi ambientati nel magico continente di Zamonia.

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Scheda
Titolo originale: Die 13½ Leben des Käpt’n Blaubär
Autore: Walter Moers

Genere: Fantasy
Numero di pagine: 704
Prima pubblicazione: 1999
Editore: Salani

Lingua originale: Tedesco
Traduttore: Umberto Gandini
Illustrazioni: Walter Moers
Link per acquistare su Amazon: Le tredici vite e mezzo del capitano orso blu

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TRAMA
Un cucciolo di orso si ritrova chissà come in un guscio di noce che naviga per il mare e che sta per venire risucchiato nel Grande Imbuto. Per fortuna, viene salvato in extremis da una nave di Minipirati e da allora cresce vivendo una serie di fantastiche avventure. È la storia di Orso Blu, che vaga in lungo e in largo (e anche oltre) per il continente Zamonia, dove dove vivono giganti senza testa alti chilometri e spiritelli che si nutrono di paura, e dove tutto può succedere, anche finire a vivere nel cuore di un tornado eterno e inciampare in buchi dimensionali.

Le 13 vite e mezzo del capitano orso Blu Walter Moers Zamonia
Baby Orso Blu. Alla sua nascita era così piccolo da stare nel guscio di una noce.

Un orso di mare ha ventisette vite. Di tredici e mezzo delle mie vite riferirò in questo libro. Sulle altre, invece, tacerò. Anche un orso ha diritto a certi lati oscuri: lo rendono più interessante e misterioso.

I tredici capitoli e mezzo del libro seguono quasi tutti la stessa struttura: Orso Blu corre un pericolo mortale, una serie di eventi fortunati lo salvano, lui cambia vita, prosegue finché non incorre in un altro pericolo ancora più mortale, e così via.

Insomma la trama di questo romanzo non si può definire propriamente classica, ma più che altro una serie di episodi che si susseguono uno dopo l’altro senza apparente scopo preciso, se non quello di raccontare delle avventure.
Ma che avventure!
Pagina dopo pagina ci si trova di fronte a una nuova meraviglia, a una situazione paradossale o a un pericolo più mortale del precedente. A volte anche uno dietro l’altro, senza quasi respiro.
Per chi nel fantasy cerca un vero Sense of Wonder, che faccia saltare sulla sedia per lo stupore, con questo romanzo troverà pane per i suoi denti. Walter Moers ha una fantasia vivida e bizzarra come se ne trovano poche in giro.

Naturalmente la verosimiglianza ne risente parecchio, tanto che bisogna chiudere un occhio (spesso anche due) di fronte a certe trovate un po’ troppo improbabili. Tuttavia, il tono della narrazione è sempre ironico e questo fa sì che anche le soluzioni apparentemente più assurde assumano un senso logico all’interno della storia. Con un tocco alla Pratchett, Moers si prende gioco dei cliché e ne fa dei personaggi con vita propria. Un esempio è il Sauro da Salvataggio. Il suo compito è quello di salvare persone in pericolo, e lo fa sempre all’ultimo minuto. Il suo nome? Deus Ex Machina, ovviamente (ma per gli amici, semplicemente Mac).

Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu Walter Moers Zamonia
Mac. Sempre pronto a salvare il prossimo… rigorosamente all’ultimo minuto.

STILE DELL’AUTORE
Orso Blu racconta la storia delle sue tredici vite e mezzo in prima persona al passato e suo è l’unico punto di vista di tutto il romanzo. I dialoghi sono relativamente rari e questo fa sì che la maggior parte delle vicende siano raccontate dal protagonista invece che mostrate. Spesso, poi, le descrizioni si dilungano e si perdono in sequele di enumerazioni che rallentano il ritmo della narrazione.

Inoltre, molte delle informazioni riguardo a Zamonia e ai suoi abitanti sono date dalle note del Dizionario Enciclopedico dei portenti, degli organismi e dei fenomeni bisognosi di spiegazione di Zamonia e dintorni del Prof. Dott. Abdul Noctambulotti.
Una serie di note verbose che si intrufolano nella narrazione, interrompendo il corso delle azioni e sbrodolando sul lettore informazioni e descrizioni.
A molti lettori l’infodump provoca fastidio. Io sono fra quelli, ma sono disposta a chiudere un occhio quando l’oggetto delle descrizioni è originale e accattivante. Questo, è uno di quei casi. Infatti, anche in questo caso bisogna tenere conto dell’intento ironico dell’autore, tanto più che spesso le note rappresentano vere e proprie perle narrative a sé stanti.

Estratto dal 
Dizionario Enciclopedico dei portenti, degli organismi
e dei fenomeni bisognosi di spiegazione di Zamonia e dintorni
del Prof. Dott. Abdul Noctambulotti. 

minipirati, p.m.: benché o forse proprio perché sostanzialmente innocui, i minipirati amano ostentare comportamenti truculenti e burbanzosi. Spacconi, parlano spesso di brillanti scorrerie e di ricche prede, ma sono tutte balle, tanto che si potrebbe quasi dire che sono degli smargiassi. Quando due minipirati si incontrano (e sulle navi affollate di minipirati capita di continuo), si raccontano l’un l’altro, gesticolando e gridando a più non posso, del gran numero di vascelli che avrebbero mandato a picco e si vantano degli innocenti marinai che avrebbero spietatamente infilzato, fatto a fette oppure scaraventato in mare. E intanto trincano rrrhummm, un intruglio a base di alghe e canna da zucchero che infiamma le loro fantasie arrembanti e ingarbuglia le loro lingue benché non contenga una sola goccia di alcol. Il fatto è che i minipirati non lo reggono.

Le 13 vite e mezzo del Capitano Orso Blu Walter Moers Minipirati

FANTASIA
Le avventure di Orso Blu si svolgono nel continente di Zamonia, che si trova da qualche parte sulla Terra. Qui si possono trovare tornado con al loro interno città abitate, foreste delimitate da sabbie mobili senzienti, perfino un deserto di zucchero e vi abitano tutte le creature fantastiche che col tempo sono state discriminate dagli umani e scacciate dai loro Paesi di origine.
Non aspettatevi però i classici gnomi, elfi o folletti; come già detto, la fantasia di Moers è sfrenata e ha partorito le creature più assurde.

Si trovano Spiriti Coboldi che si nutrono di terrore e Onde Ciacoline che insegnano a Orso Blu a parlare. Ci sono Minipirati, che nascono con gambe di legno e benda nera sull’occhio, frustrati perché a causa della loro dimensione ridotta nessuno li prende sul serio, e un professore con sette cervelli. C’è perfino un’isola la cui vegetazione offre ogni genere di leccornia, ma che si rivela una gigantesca pianta carnivora che nutre le sue vittime fino a renderle grasse a sufficienza.
E così si prosegue, pagina dopo pagina, senza quasi più riuscire a mettere giù il libro.
Oltre a questi (e sono ancora pochi) ci sono i Babbalei, sorta di giganti alti decine di chilometri con il vizio di lasciarsi cadere la testa e andarsene in giro senza. La testa di una di queste creature è tanto gigantesca che per attraversarla Orso Blu ha bisogno di una mappa. Perfino il cervello del Babbaleo, infatti, è strutturato come una città, dove le cattive idee sono relegate alla periferia malfamata.  Per pagarsi la mappa, il protagonista trova lavoro come ideatore di sogni, e diventa così una sorta di Spielberg cerebrale (decisamente il mio capitolo preferito).

Zamonia è insomma un continente che fa a sé, dove la logica segue regole tutte sue, dove l’intelligenza è un virus che si può trasmettere al prossimo e da dove è perfino possibile capitombolare in buchi dimensionali, riconoscibili dall’inconfondibile odore di sgnacca (cos’è la sgnacca? Non ve lo dico, per non rovinarvi la sorpresa!).
E’ però anche una terra irta di pericoli. Tanti, enormi, indicibili, e spesso affamati pericoli. Al di là di questo, Zamonia avrà anche dei difetti, ma adesso non me ne viene in mente neanche uno.

Le 13 vite e mezzo del Capitano Orso Blu Walter Moers Zamonia

Ho amato molto questo libro.
E’ un romanzo rivolto ai ragazzi, ma è apprezzabilissimo anche dagli adulti, a patto di mettere in tasca la logica e lasciarsi guidare dalla fantasia più strampalata. Le 13 vite e mezzo del Capitano Orso Blu è un romanzo spassoso, avvincente e pieno di meraviglie, che fa da apripista alla lunga serie di romanzi ambientati a Zamonia.

Pur con i suoi difetti, ho amato molto lo stile originale e lo humour di Walter Moers e già non vedo l’ora di rituffarmi nel suo mondo.

Voto complessivo: 00 Voti 3 stelle e mezzo

Se desiderate acquistare il romanzo, questo è il link di acquisto su Amazon: Le tredici vite e mezzo del capitano Orso Blu

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9 pensieri su “[Romanzo] Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu, di Walter Moers

  1. Confessione imbarazzante: anni fa ho provato a leggerlo e lo ho mollato a metà. Forse, in quel periodo non ero in vena di trovate mirabolanti. Devo dire che la tua bella recensione mi sta facendo voglia di dargli una seconda possibilità. Buone letture!

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    1. Bisogna dire che è un libro molto particolare e magari non sempre ci si sente in vena di uno stile un po’ sopra le righe. Diciamo che è una lettura divertente per quando non ci si vuole impegnare troppo e si è disposti a lasciare l’immaginazione a briglie sciolte. Grazie e buone letture anche a te 🙂

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  2. L’ho letto quando ero alle medie e mi dico sempre di riprenotarlo in biblioteca: purtroppo non mi ricordo praticamente nulla della storia, ma nel ripensarci mi riaffiorano belle sensazioni e mi piacerebbe provare a vedere se sopravvivrebbero alla lettura da adulta!💜

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    1. Grazie del commento.
      Be’, il libro è in effetti per ragazzi, ma più che infantile io l’ho trovato divertente proprio grazie allo humour dell’autore. Tra le righe si può leggere come anche Moers si sia divertito a scriverlo e, lasciandosi un po’ andare, è godibilissimo anche in età adulta.
      Diciamo che è una lettura leggera, nonostante le sue 600 e passa pagine.

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