Legge di Attrazione: come non farsi trollare dall’Universo.

Navigando su internet, in cerca di letture sulla crescita personale e l’auto-aiuto, è ormai impossibile non imbattersi nella cosiddetta Legge di Attrazione (in inglese Law of Attraction. Conosciuta anche come LoA).

Legge di Attrazione - LoA

Secondo questa teoria (ma sarebbe meglio chiamarla pseudoscienza) i nostri pensieri sono in grado di attirare tutto ciò su cui sono focalizzati. Quindi, se riusciamo a concentrarci solo su pensieri altamente positivi, potremmo attirare una quantità di abbondanza inimmaginabile e saremmo in grado di realizzare tutti i nostri desideri. Grazie alla Legge di Attrazione, si potrebbe ottenere qualsiasi cosa desideriamo, soldi, beni materiali, salute e perfino l’Amore Vero.
Ovviamente, per avvalorare questa teoria, si pesca a piene mani dalla povera fisica quantistica, che chissà perché viene sempre tirata in ballo per giustificare qualunque castroneria.
Ad ogni modo, secondo i seguaci della Legge di Attrazione, possiamo formulare qualsiasi desiderio e l’Universo farà di tutto per farcelo ottenere. Praticamente come avere un genio della lampada a portata di mano.

Aladino - Genio- Disney

Dato che questo blog è principalmente incentrato sul fantasy, direi che questo argomento rientra pienamente.

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La storia della Legge di Attrazione, sebbene non con questo nome, ha radici antichissime, che la fanno risalire addirittura all’antico Egitto.
In epoca relativamente recente, per  la precisione gli inizi del’900, l’autore americano Wallace D. Wattle scrisse un libro che col tempo diventò non solo un best seller, ma un cult a tutti gli effetti: La scienza del diventare ricchi.
In questo testo, Wattle spiegava con parole semplici, dirette e alla portata di tutti la scienza universale che permetterebbe a chiunque di diventare milionario. Non solo, lui stesso avrebbe messo in pratica questi principi e la sua vita sarebbe la prova che essi funzionano. Dopo numerosi fallimenti professionali, infatti, decise di mettersi a scrivere seriamente e lo fece con un tale impegno e con una tale dedizione, da convincersi di essere uno scrittore di successo. E alla fine… be’ accadde proprio questo. Infatti i suoi libri ottennero un alto numero di vendite e gli permisero di fare parecchi soldi, alla faccia delle sue umili origini (purtroppo, capì come mettere in pratica la Legge di Attrazione un po’ troppo tardi, dato che morì tre anni dopo. Ma vabbè).

Proprio a quest’opera si è ispirata Rhonda Byrne quando ha scritto il film documentario The Secret (il link porta alla pagina in inglese, più completa di quella italiana), seguito dall’omonimo libro, divenuto ormai la Bibbia della Legge di Attrazione. Inutile dire che film e libro hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. Perfino in Italia il libro ha riscosso un grande successo, e per convincere così tanti italiani a leggere ce ne vuole!
Il segreto di questo saggio (no pun intended) sta nel fatto che non si tratta di una mera spiegazione di cosa sia la Legge di Attrazione e di come avvalersene, ma una raccolta di testimonianze di personaggi più o meno noti che in prima persona hanno messo in pratica queste tecniche. Insomma, se ha funzionato per loro, perché non dovrebbe funzionare per tutti?

Con una massiccia (e astutissima) campagna di marketing, The Secret spopola sulla tv USA (Rhonda Byrne è una potente produttrice della tv australiana, mica una povera esordiente qualunque, che i libri se li deve vendere porta a porta!). Quella gran furbacchiona di Oprah Winfrey prende la palla al balzo e fa del suo talk show una sorta di tempio della Legge di Attrazione, dove intervengono guru come Deepak Chopra (se hai la fortuna di essere nato in India, a fare il santone negli USA guadagni un pacco di soldi a prescindere) e star del calibro di Will Smith e Jim Carrey. Anche Paulo Coelho, pur non parlando direttamente di Legge di Attrazione, fa un ragionamento simile.

Quando desideri qualcosa, tutto l’universo trama affinché tu possa realizzarla.

L’alchimista.

Tutti a giurare che la Legge di Attrazione funziona, insomma. Infatti loro sono tutti milionari.
Ma come funziona questa Legge di Attrazione e come possiamo metterla in pratica anche noi?
I principi fondamentali sono essenzialmente 3:

  1. Aver chiaro in mente cosa si desidera e visualizzarlo con più dettagli possibili nella propria mente.
  2. Pensare e comportarsi come si avesse già ottenuto ciò che si desidera.
  3. Lasciar andare e attendere che l’Universo faccia il suo corso.

Già su quest’ultimo punto, però, si rivelano delle discordanze.
La corrente di pensiero più pragmatica vuole che, una volta visualizzato il proprio desiderio e una volta iniziato a comportarsi come se si avesse già ottenuto ciò che si desidera, per far sì che l’universo ce lo faccia ottenere bisogna mettersi in moto, agire concretamente e lavorare sodo (e grazie al cazzo, direi).

La fazione più spirituale, invece, insiste sul fatto che non ci sia alcun bisogno di agire: sarà l’Universo a pensare a tutto. Noi dobbiamo solo avere fede e crederci davvero.
Di questa fazione fa parte Esther “Abraham” Hicks, nota guru americana che giura di essere in contatto con una specie aliena disincarnata esperta di Legge di Attrazione. Secondo lei… o loro… o essi… insomma, quello che dice è che si può ottenere qualsiasi cosa senza muovere un dito. E’ la legge Universale.
Non solo non è necessario pensare a come ottenere ciò che desideriamo; non dobbiamo farlo. Dobbiamo avere fede e lasciare che sia l’Universo a occuparsene.

Quindi possiamo desiderare di guadagnare, ad esempio, 20.000 euro senza lavorare e l’universo ce li farà avere?
Be’, non proprio.
Infatti è qui che sta la magagna.
Legge di Attrazione significa che il nostro cervello attira a sé tutto ciò su cui si focalizza davvero. Ergo, non basta dire “desidero guadagnare 20.000 euro”.
Se siamo in difficoltà economiche e desideriamo questi soldi per risollevarci, il nostro inconscio sarà concentrato non sui soldi, ma sulla mancanza di essi. Quindi non solo l’universo non ci farà ottenere quel denaro, ma probabilmente ci porterà a ulteriori perdite. Focalizzandoci su di esse, infatti, otterremo solo altre perdite.
Per ottenere i soldi, dobbiamo essere certi che il nostro cervello sia convinto che non stiamo affrontando nessun problema economico.

Quindi, se noi non riusciamo a diventare ricchi sfondati come Jim Carrey, o Will Smith o Rhonda Byrne è perché abbiamo pensieri negativi e di conseguenza attiriamo solo negatività.

E questo cosa significa, chiederete voi?

Ma fosse solo questo il problema.

Mettiamo che continuiamo a desiderare questi benedetti 20.000 euro ed esprimiamo il nostro desiderio:
“Desidero guadagnare 20.000 euro, senza dover lavorare” (perché abbiamo deciso di aver fiducia incondizionata nell’universo. Del resto, se lo dicono gli alieni…).
Bisogna stare attenti, perché l’universo non ragiona come una persona. E’ come un computer e di conseguenza non bisogna dare nulla per scontato perché esso non sa leggere tra le righe: interpreta tutto alla lettera.
Il termine “guadagnare”, ad esempio, implica che questi soldi si ottengano dando qualcosa in cambio. Guadagniamo soldi quando impieghiamo il nostro tempo, la nostra mente o le nostre mani in un lavoro. Quindi “guadagnare soldi senza lavorare” è già di per sé un ossimoro che manda l’Universo in crisi.
C’è il rischio che possiamo ottenerli questi 20.000 euro, ma con un lavoro precario, e sottopagato. O, se abbiamo già un lavoro sicuro, può essere che lo perdiamo e questi 20.000 entrino nel nostro conto sotto forma di liquidazione.

Meglio non rischiare. Riformuliamo: “Desidero ottenere 20.000 euro, senza dover lavorare“.
Meglio. Il cerchio si stringe. A questo punto, l’universo potrebbe farci ottenere una vincita al Gratta e Vinci.
In questo caso, dobbiamo però spendere del denaro per sperare di poter vincere. Ma cosa succede se non vinciamo al primo colpo? Dobbiamo continuare a crederci e continuare a tentare. Così, finiamo col spendere 500 euro in lotterie senza vincere un soldo, perché magari, scemi noi, non ci abbiamo creduto veramente. Perché, ricordiamoci, se NON otteniamo quello che desideriamo la colpa è nostra, che non ci siamo impegnati abbastanza.

No, meglio riformulare di nuovo ed essere ancora più precisi: “Desidero ottenere 20.000 euro, senza dover lavorare e senza dover spendere più di 5 euro“.
A questo punto siamo a cavallo. Be’, no.
Anche l’eredità può essere un modo per ottenere denaro senza lavoro. Passi che riceviamo la notifica di un lontanissimo zio d’America che si è arricchito e per onorare le sue radici, decide di lasciare questo lascito all’unico/a nipote italiano/a di cui è riuscito a rintracciare il nome (proprio noi, va che culo!).
Ma se non abbiamo un lontano zio d’America? L’universo potrebbe pensare di fare un tragico sorteggione tra i parenti a noi più prossimi. Non mi sembra una bella cosa.
Aggiungiamo al nostro desiderio che nessuno deve lasciarci le penne.

Già che ci siamo, ricordiamoci di specificare che a) non vorremmo che ci bruciasse casa per ottenere un risarcimento di 20.000 dall’assicurazione, b) per lo stesso motivo, eviteremmo volentieri di finire investiti o vittime di qualche calamità, ché non dev’essere bello finire all’ospedale ingessati “modello Tutankamon”, c) varie ed eventuali.

Ingessatura - Tutankamon

Ricapitolando, va bene formulare i propri desideri nel tentativo di sperimentare la Legge di Attrazione, ma bisogna stare molto attenti a cosa si desidera, perché l’universo potrebbe interpretarlo diversamente da come lo intendiamo noi e giocarci qualche scherzo poco piacevole. Prima di provarla a casa, valutiamo bene i rischi e le conseguenze.

D’accordo, ci ho scherzato un po’ su e forse ho esagerato un po’.
Ad ogni modo, che si creda alla Legge di Attrazione o la si consideri solo ciarlataneria new age, nulla toglie che qualche tentativo lo si può fare.
Siamo sinceri: l’idea che basti controllare i nostri pensieri per poter ottenere tutto ciò che desideriamo, è piacevole e consolatoria.
Da questo momento mi focalizzerò solo su pensieri positivi che mi faranno realizzare il mio sogno” pensiamo, e già ci vediamo felici, innamorati, soddisfatti e, perché no, anche piuttosto ricchi.
Del resto, se per altri funziona, perché noi dovremmo esserne esclusi?

L’importante è non riversarci tutte le nostre speranze e non cadere nella trappola del sentirsi sbagliati qualora non dovessimo riuscire nel nostro intento. E soprattutto bisogna ricordare che al momento, di certo, c’è solo che quelli che guadagnano soldi con la Legge di Attrazione, sono quelli che vendono i libri che spiegano agli altri come fare soldi con la Legge di Attrazione.

E alla fine, se proprio non dovesse funzionare, c’è sempre il piano B:

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