[Romanzo] Rumo e i prodigi nell’oscurità, di Walter Moers

Per la serie “autori fantasy poco conosciuti che meriterebbero fortuna e gloria a palate” torno a parlare di un romanzo di Walter Moers. Terzo volume ambientato nel fantasmagorico continente di Zamonia, Rumo e i prodigi nell’oscurità è, come i precedenti, un tripudio di fantasia e originalità, ma questa volta con qualcosa in più.

Grechina Divider

Scheda
Titolo originale: Rumo & die Wunder im Dunkeln
Autore: Walter Moers
Genere: Fantasy / Umoristico
Numero di pagine: 714
Prima pubblicazione: 2003
Editore: Salani
Lingua originale: tedesco
Traduttore: Umberto Gandini
Illustrazioni: Walter Moers

Compra su Amazon: Rumo e i prodigi nell’oscurità

Grechina Divider

Trama

Rumo è un cucciolo di croccamauro amato e coccolato da una famiglia di nani di Lontandisotto. Ancora non sa di essere destinato a diventare il più grande eroe di Zamonia; quello che conta per lui, è seguire il filo d’argento, che lo spinge alla ricerca di qualcosa di non ben definito che profuma di felicità. Ma prima di raggiungerlo, dovrà affrontare tante avventure, nel Mondo di Sopra e nel temutissimo Mondo di Sotto.

Rumo e la spada

Rumo era un combattente nato,
Tuttavia, nel momento in cui comincia la sua storia, non lo immaginava minimamente, né sapeva di essere un croccamauro e che sarebbe un giorno diventato il più grande eroe di Zamonia. Non aveva nome, né ricordava alcunché dei suoi genitori. Non sapeva da dove veniva né dove sarebbe andato. Sapeva solo che la fattoria in cui stava crescendo era il suo regno.

(Incipit)

Fin’ora ho letto tre dei sei libri ambientati a Zamonia e non ne ho trovato uno simile all’altro. Ogni romanzo è in grado di distinguersi dai precedenti e dai successivi con uno stile unico. Cambiano i protagonisti, cambia il luogo in cui si svolgono le vicende e cambia anche la struttura del libro stesso. Rumo e i prodigi nell’oscurità è diviso in due parti: la prima si svolge tutta nel Mondo di Sopra, di cui abbiamo già conosciuto alcuni luoghi nei romanzi precedenti. La seconda parte, invece, si svolge nel Mondo di Sotto, dove gli zamoniani non mettono mai piede e da cui hanno origini le leggende più terrificanti del vasto continente.

Come accadeva in Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu, il protagonista non è un umano, ma un animale. Rumo (già apparso nel primo romanzo, ad Atlantis, molti anni dopo le vicende narrate in questo libro) è infatti un croccamauro e vive a Lontandisotto, adottato da una famiglia di nani lontandisottesi, razza già vista in Ensel e Krete.
I cuccioli di croccamauro sono tenerissimi e molto simili ai cuccioli di cane e per questo molto in voga tra gli zamoniani come animali da compagnia. Tuttavia i croccamauri crescono molto in fretta e sviluppano presto dimensioni e abilità combattive non indifferenti. Dico abilità combattive poiché nonostante l’istinto animalesco, aiutato dalla fila di zanne di cui è dotata la loro bocca, i croccamauri possono imparare a utilizzare qualsiasi arma, dal fioretto al fucile. Si tratta insomma di canidi sapiens, intelligenti, istruiti e ognuno dotato di un talento particolare.

All’inizio della storia, il piccolo Rumo è accudito amorevolmente da una famiglia di nani lontandisottesi. La sua vita consiste solo nel mangiare, dormire e ricevere un sacco di coccole. Tutto cambia quando una banda di ciclopi delle diavorocce irrompe nella fattoria e catturano tutto ciò che si muove. Rinchiusi in una prigione (sarebbe meglio definirla dispensa) sulle isole diavorocce, i nani, insieme ad altri prigionieri, finiscono col fare da spuntino ai voraci ciclopi. Rumo riesce a nascondersi in un anfratto tra le rocce e fa amicizia con Volzotan Smeik, uno squalombrico (creatura anfibia, dotata di pinna da squalo e svariate braccia)  molto intelligente e istruito. Smeik finisce col fare da mentore al piccolo Rumo che nel frattempo cresce, si rafforza e si ritrova con una bocca sempre più irta di denti affilati.
Il cervello di Smeik e la forza di Rumo diventano un connubio inarrestabile ma dopo la fuga dalle diavorocce le loro strade sono destinate a separarsi: Rumo deve seguire quel filo d’argento che vede brillare nel cielo. Il segno che indica a tutti i croccamauri la strada verso la felicità.

Rumo e Smeik

Se il primo romanzo era disseminato di note tratte dal Dizionario enciclopedico del dottor Noctambulotti e il secondo di divagazioni da parte dell’autore fittizio Ildefonso De’ Sventramitis, in Rumo non sono presenti incursioni da parte di alcun personaggio. Moers tuttavia non abbandona il suo stile tutto particolare e sfacciatamente ribelle e, infischiandosene delle regole di narrativa, si prende lunghi spazi per raccontare eventi del passato, leggende e vita di molti dei personaggi che compaiono nel libro. Una bella “sbrodolata” di infodump che si protrae capitolo dopo capitolo per tutto il romanzo. Eppure… se il ritmo della narrazione subisce sicuramente un rallentamento, tutte queste informazioni si rivelano a poco a poco per quello che sono realmente: indizi, tessere di un puzzle che prendono il loro posto man mano che la storia avanza. E così, alla fine si ha una storia dove nulla è lasciato al caso, tutto ha un perché e si trova esattamente dove dovrebbe essere.
Ancora una volta, insomma, Moers si dimostra abilissimo nel fare delle regole di narrativa quello che vuole, e crea un romanzo complesso, sfaccettato e ampiamente riuscito.

Se paragonato a Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu, in Rumo l’azione e l’avventura prendono il sopravvento sulla fantasia. Non si hanno più trovate fantasmagoriche a ogni pagina, ma in compenso viene dato più spazio alla caratterizzazione dei personaggi, in particolare dei croccamauri che Rumo incontrerà nella loro città: Croccamauria. Questo, però, non significa che la fantasia manchi, anzi. Moers sorprende ancora con idee tanto pazzesche quanto brillanti.
Nel corso della storia troviamo querce telepatiche, spade dalla doppia personalità, eserciti di metallo e creature minuscole come atomi, scientificamente evolute. Il Mondo di Sotto, che vediamo per la prima volta, si dirama sotto la superficie come un labirintico girone infernale, abitato da creature giganti e letali (i vrachi), yeti non-morti e una civiltà assetata di sangue.
Chi, come me, ha amato fin dall’inizio la fantasia sfrenata e bizzarra di Moers non resterà certamente deluso da questo romanzo.

[…] «Dunque» proseguì Smeik senza pietà, «a questo punto mi sembra che ci siamo: alchimisti, chirurghi, meccanici di precisione e fabbri armaioli, quattro gruppi professionali assolutamente diversi che, in circostanze normali, non avrebbero niente a che fare tra loro… e a che pro del resto? Ma il caso volle che s’imbattessero gli uni negli altri proprio nel bosco delle norne, sul campo di battaglia pieno di guerrieri feriti a morte, in una radura imbevuta di sangue e cosparsa di membra mozzate, armi, parti metalliche e armature scombinate e danneggiate».
Rumo fremeva d’impazienza. «E allora?» domandò.
«Ciò che seguì è rimasto senza eguali nell’intera storia zamonica. Quegli specialisti così diversi fra di loro decisero di mettere insieme le loro capacità, i loro strumenti, le loro conoscenze e le loro attrezzature per procedere a un’operazione di pronto soccorso. I fabbri allestirono fucine e mantici, i chirurghi sterilizzarono i loro ferri, i meccanici di precisione pulirono le loro lenti e prepararono i microscopi, gli alchimisti riscaldarono liquidi misteriosi in ampolle di vetro e mescolarono in grandi paioli estratti d’erbe. Là dove, ancora poche ore prima, non s’era sentito altro che squassar di spade e grida di morte, borbottava ora il metallo liquefatto, cantavano le mole, urlavano le fiamme alimentate dai mantici nelle fucine, battevano a ritmo i martelli dei fabbri. Arti amputati, pezzi d’armi e d’armature furono radunati in un mucchio e poi accuratamente assortiti. Qui le braccia, là le gambe, qui le teste, là gli elmi, qui le ginocchia, là le ginocchiere… e così via. […]»

(La creazione delle Facce di Bronzo)

Le facce di bronzo

Quello che però mi ha colpita maggiormente di questo romanzo è, come ho detto, la caratterizzazione dei personaggi. Se nei due predecessori facevano da padroni l’umorismo, la fantasia e l’estro creativo dell’autore, in questo caso Moers sembra fare un passo indietro per lasciare spazio a personaggi dalla personalità complessa.
Su tutti spiccano la combattiva Rala, croccamaura di cui Rumo si innamora a prima vista e personaggio femminile di spicco, Uscian De Lucca, orgoglioso quanto eroico maestro di scherma di Rumo, Friftar consigliere del re nel Mondo di Sotto, ambizioso e manipolatore che ricorda un po’ la figura di Peter Baelish de Il trono di spade e, su tutti, Tiktak generale dell’esercito di metallo delle Facce di Bronzo. Un personaggio, quest’ultimo, sempre in bilico tra la follia e sentimenti umani apparentemente sradicati dalla sua natura molti anni prima.
Protagonista di quello che a tutti gli effetti è un romanzo di formazione, Rumo cresce nel corso della storia, affrontando pericoli mortali e facendo i conti con le proprie ingenuità e la propria timidezza. Questa volta troviamo quindi un protagonista che affronta un vero processo di cambiamento, cosa che mancava nei romanzi precedenti.

Compaiono tantissimi personaggi, ma ognuno possiede una personalità propria e riesce a ritagliarsi il proprio spazio nella storia. Attraverso le loro gesta, assistiamo ad atti di eroismo e di follia e vengono toccati temi importanti, come la violenza, l’amore, lo schiavismo, l’altruismo e la curiosità scientifica, pur non rinunciando al solito umorismo leggero e bislacco.

Il laboratorio

Insomma, dopo Ensel e Krete la qualità di Moers torna molto alta con questo romanzo. L’autore è riuscito questa volta a trovare un ottimo compromesso tra fantasia, avventura e complessità della trama, senza farsi mancare quei guizzi di genialità che lo contraddistinguono. A mio avviso, si piazza in cima alla classifica dei migliori autori fantasy contemporanei. Moers ha quella capacità di guidare i bambini in un mondo apparentemente infantile e divertente, ma disseminato di orrori quel tanto che basta per ricordare che la vita è tutt’altro che facile e fiabesca. Per questo non ci si vergogna ad apprezzarli, qualunque sia la nostra età.

Voto complessivo: Tre stelle e mezzo Ottimo lavoro


Compra su Amazon Rumo e i prodigi nell’oscurità

8 pensieri su “[Romanzo] Rumo e i prodigi nell’oscurità, di Walter Moers

    1. Io li sto prendendo in biblioteca, ma con le poche copie in catalogo, l’attesa si fa lunga. Se non ti fai problemi ad acquistare su Amazon, lì si trova a 10 euro e come al solito è il prezzo più concorrenziale.
      La vera fortuna, però, l’ho avuta con Le tredici vite e mezzo del Capitano Orso Blu: trovato al mercatino del paese, in ottimo stato, a soli 2 euro. Talmente bello che temevo fosse un tiro di un Gaglioffo delle Spelonche e invece era tutto vero 😉

      "Mi piace"

      1. Su Amazon (maledetto gigante ammazzalibrerie) è da parecchio tempo solo in prenotazione, in pratica non lo hanno disponibile…
        Sì, sono uno di quei feticisti che necessitano dell’oggetto fisico. E questo non implica solo l’impossibilità di leggere gli ebook, ma anche quella di prendere a prestito in libreria.
        Il libro è un oggetto che deve essere mio, è il mio tesssssoro…

        Piace a 1 persona

        1. Ahaha. La pensavo anch’io così, finché lo spazio in casa e il portafoglio si sono ridotti drasticamente. Ho dovuto fare di necessità virtù e sebbene preferisca anch’io il cartaceo (e di tanto in tanto sgarri comprandomi un nuovo tomo), ho ripiegato su e-book e prestiti. E Amazon si sfrega le mani!

          Piace a 1 persona

    1. Con un po’ di pazienza, i libri in giro si trovano. Il bello di questa serie è che non è necessario seguire la cronologia di uscita dei romanzi, né è necessario leggerli tutti, poiché ogni libro è a sé. Almeno il primo romanzo te lo consiglio.

      Piace a 1 persona

  1. Pingback: La città dei libri sognanti, di Walter Moers – BiblioteFantasy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...