Harry Potter: The Exhibition (Recensione)

Ci sono storie che ti prendono e non ti lasciano più. Non importa quanto imperfette possano essere e se col passare degli anni le loro ingenuità ti appaiano palesi; queste storie riescono a catturarti, a farti sognare, entrano nel tuo cuore e ci rimarranno per sempre.
Per moltissime perone nel mondo, Harry Potter è una di queste storie.

Il compianto Alan Rickman, parafrasando una celebre battuta del suo personaggio, il professor Piton, una volta aveva detto:

Quando avrò 80 anni e sarò seduto sulla mia sedia a dondolo, leggerò Harry Potter. La mia famiglia mi dirà “Dopo tutto questo tempo?” e io risponderò “Sempre”.

Quanti fan del mondo di Harry Potter si sentono così?
Io sono sicuramente tra loro  e per questo non potevo mancare all’appuntamento con la mostra a lui dedicata. Di Harry Potter: The Exhibition ne avevo già parlato qualche tempo fa. La tappa italiana è stata inaugurata a maggio e in questi mesi ho letto recensioni discordanti; alcuni ne sono usciti entusiasti, altri parecchio delusi.
Ora che ci sono stata di persona, posso dire anch’io la mia.

Disclaimer: le foto sono mie e so che non sono un granché. Sono sempre stata una schiappa come fotografa ^_^

Ingresso Fabbrica del vapore

Harry Potter: The Exhibition è una mostra che ha già fatto il giro del mondo. L’unica tappa italiana è a Milano e sarà aperta fino al 09 settembre.
La mostra è allestita alla Fabbrica del Vapore ed è necessario prenotare i biglietti su Ticket One. Il prezzo è tutt’altro che irrisorio, dato che per un adulto, in settimana, costa €17,00. Aggiungendo la prevendita e le commissioni che si prende Ticket One, si arriva a €20,80 a testa.

I visitatori sono divisi in gruppi in base alle fasce orarie di loro scelta (bisogna affrettarsi perché molti biglietti sono già stati venduti) ed è consigliato presentarsi all’incirca 15 minuti prima dell’orario di ingresso prescelto. Credevo che questo sistema avrebbe evitato lunghe file all’entrata, invece, pur arrivando con largo anticipo, c’era già una fila piuttosto consistente. Risultato: siamo stati a cuocerci sotto al sole dalle 14:30 circa alle 15:00 e non è stato molto bello.
Comunque, una volta aperte le porte, l’ingresso è stato abbastanza rapido. Consiglio di non portare zaini troppo voluminosi poiché lo staff li fa lasciare nel guardaroba, al costo di €2,00.

All’ingresso è possibile acquistare l’audioguida per €6,00 ma non è necessaria per chi conosce la storia di Harry Potter e conosce già dettagli e curiosità riguardo alla lavorazione dei film (infatti non sono stati in molti a comprarla, forse anche per via del prezzo!).
Chi desidera, all’ingresso può anche farsi fare una foto con alle spalle un pannello verde e, al termine del tour, si può decidere quale sfondo aggiungere alla foto. Uno degli sfondi è il castello di Hogwarts ma è l’unico che sono riuscita a vedere di sfuggita dato che ho preferito non fare la foto (mi sembra costasse la bellezza di €20,00, mica bruscolini!).
Dopo aver passato l’ingresso e aver ricevuto delle brevissime istruzioni da un addetto dello staff, finalmente le porte si aprono e si viene catapultati nella mostra vera e propria.

Il Cappello parlante

I bambini possono subito provare l’ebbrezza di venire smistati dal Cappello Parlante in una delle quattro case. Ma bisogna sbrigarsi e cercare di essere in prima fila, poiché i fortunati saranno solo tre e la competizione è dura! (Sia messo agli atti, comunque, che trovo ingiusto che a provare questa esperienza siano solo i bambini. Noi grandicelli aspettiamo la lettera di ammissione a Hogwarts da molto più tempo! 😉 )

Uovo di drago abiti di Harry e Ron
Il dormitorio dei Grifondoro

Dopo lo smistamento si entra in una sala con degli schermi che ripercorrono le scene salienti di tutti i film e da lì si accede al binario 9 e 3/4 e all’Howgarts Express.
Qua devo fare una tirata d’orecchi all’organizzazione poiché la sala in cui è esposta la locomotiva del treno è davvero troppo buia. Dato che non è consentito l’uso del flash, le foto sono venute completamente scure (ma anche di persona si vedeva poco). A essere sinceri, tutte le sale della mostra sono parecchio al buio e fare foto è stato tutt’altro che facile.
Capisco il voler creare l’atmosfera, proteggere i pezzi esposti e tutto il resto, ma un attimino di luce in più non avrebbe guastato.

L'aula di pozioni di Piton
L’aula di pozioni

L’esposizione si estende per nove sale, dove ogni stand ricrea l’atmosfera dei singoli ambienti di Howgarts o di determinate scene dei film. Il percorso è inoltre strutturato in maniera più o meno cronologica dal primo all’ultimo film (escluso Animali Fantastici e dove trovarli. La mostra fa riferimento solo agli otto film della serie “originale”).

Interno della capanna di Hagrid
Naturalmente non può mancare una visita alla capanna di Hagrid.

Nelle sale sono presenti anche moltissime teche che racchiudono oggetti di scena e chicche. Per me è stato molto emozionante vedere di persona tutti quei cimeli che fino ad allora avevo visto solo sullo schermo. Ho avuto la sensazione che il mondo di Hogwarts divenisse finalmente palpabile, che fosse uscito dal mondo della fantasia per diventare realtà e in quei momenti sono tornata indietro di vent’anni.

E poi i costumi di scena. Tanti, bellissimi costumi…

Non aspettatevi però troppi contenuti interattivi. In questo la mostra scarseggia parecchio. C’è solo la possibilità di lanciare la pluffa all’interno dei cerchi e nell’aula di erbologia si può disotterrare una mandragola che si metterà a strillare.

La mandragola

Il tour dura all’incirca un’oretta e all’uscita ci si ritrova nell’immancabile negozietto di gadget dove è possibile acquistare magliette, sciarpe e cravatte delle rispettive Case, quaderni, cd della colonna sonora, peluches dei vari personaggi, bacchette, portachiavi e molto altro. C’è anche un’assortimento di caramelle Tuttigusti Più Uno e di Cioccorane.
I prezzi non sono propriamente abbordabili. Il prezzo minimo per un portachiavi è di €10,00, una bacchetta da collezione costa sui €45,00 e un bellissimo ciondolo della Giratempo €65,00 (inutile dire che mi è pianto il cuore a doverlo lasciare là!).

Caramelle e dolci di Hogsmeade

Tuttavia, è impossibile non prendersi neanche un pensierino in memoria della giornata!

Penna bacchetta di Hermione souvenir
Penna a forma di bacchetta. Di Hermione, naturalmente!

Alla fine della visita devo dire di essere stata soddisfatta, sebbene, in effetti, qualcosa in più non avrebbe guastato, visto il costo d’entrata.
E’ una mostra e come tale non ci si può aspettare qualcosa di più di oggetti in esposizione. Ma per chi, come me, non ha ancora potuto visitare gli studios di Londra è una bella occasione per tornare a immergersi nel mondo di Harry Potter e provare di persona quella magia inimitabile. E scoprire che ancora, dopo tutti questi anni, la passione non si è affatto affievolita.

2 pensieri su “Harry Potter: The Exhibition (Recensione)

    1. Grazie, Inchiostronoir.
      Si, in effetti ho voluto sottolineare l’aspetto non proprio economico della mostra perché alcuni prezzi mi sono sembrati un tantino esagerati. Poi, ognuno, valuta in base alle proprie tasche. Ho visto gente fare acquisti per centinaia di euro come fossero bruscolini, quindi mi sa che sono io che ragiono da povera! XD

      "Mi piace"

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