[Film] Avengers: Endgame, di Anthony e Joe Russo

I film della Marvel possono piacere o non piacere, ma nessuno può mettere in dubbio che abbiano aperto delle nuove prospettive nel mondo del cinema.
Dopo ben ventuno film tutti legati tra loro, possiamo azzardarci a parlare di una sorta di serie tv cinematografica. Insieme a Infinity War, Avengers: Engame ci conduce alla resa dei conti, dove tutti (o quasi) i pezzi del puzzle disseminati in questi ultimi undici anni trovano il loro posto.
Al momento, della fase 4 sappiamo poco o nulla, ma di una cosa possiamo essere certi: niente sarà più come prima.
È la fine dei giochi, appunto. E la fine di un’era.

Disclaimer:
Questa recensione arriva con un po’ di ritardo, ma contiene spoiler quindi non proseguite la lettura se non avete ancora visto Endgame.

Grechina Divider

Scheda
Titolo originale: Avengers: Endgame
Regia: Anthony Russo, Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Marcus, Stephen McFeely

Genere: Azione, avventura, fantascienza
Produzione: USA
Anno: 2019

Cast: Robert Downey Jr. (Tony Stark/Ironman); Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America); Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk); Chris Hemsworth (Thor); Scarlett Johanson (Natasha Romanov/ Vedova nera); Jeremy Renner (Clint Barton/Hawkeye); Danai Gurira (Okoye); Don Cheadle (James Rhodes/War Machine); Karen Gillan (Nebula); Paul Rudd (Scott Lang/Ant-Man); Bradley Cooper (Rockett Racoon); Brie Larson (Capitan Marvel); Josh Brolin (Thanos).

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Trama

Thanos è riuscito nel suo piano: cancellare la metà degli esseri viventi di tutto l’universo. Molti dei supereroi erano stati ridotti in polvere insieme al resto della popolazione mondiale. I superstiti devono fare i conti con il lutto e i sensi di colpa. Ma forse non tutto è perduto.

Tony Stark

Che Endgame sarebbe stato un film molto diverso dai precedenti era inevitabile, oltre che prevedibile. Tuttavia questa volta i fratelli Russo si sono superati, superando di gran lunga i limiti del genere cinecomic.

La prima metà del film è stata giudicata da molti troppo lenta e noiosa. A mio avviso, si tratta invece di una delle meglio riuscite tra tutti i film Marvel.
Sarebbe stato fin troppo facile far versare qualche lacrimuccia ai nostri eroi e poi farli partire in quarta verso la battaglia. Invece Endgame rallenta, si prende i suoi tempi e lascia ai protagonisti il tempo di elaborare il lutto, oltre che il trauma.
Vediamo i supereroi nel loro lato più umano. Anche loro sono vittime della rabbia, della delusione. Soffrono di depressione e per i sensi di colpa. Anche loro sono terrorizzati dalla solitudine.
Il mondo contava su di loro, ma hanno perso. Hanno perso la battaglia, i loro cari, la vita come la conoscevano. Un senso di sconfitta e di perdita che ricorda molto quello che gli americani devono aver provato l’11 settembre.
I più forti di tutti si sono ritrovati sconfitti, anche (o forse soprattutto) per i loro errori. E come si può ricominciare dopo una sconfitta del genere? Come si può ricominciare dalle macerie?

Vedova Nera

I supereroi sopravvissuti provano un ultimo tentativo. Raggiungono Thanos, lo uccidono, ma è troppo tardi. Anche gli ultimi sforzi risultano vani. Le ultime speranze crollano.
Li ritroviamo cinque anni dopo.
Tony Stark, dilaniato dai sensi di colpa, sembra aver perso la sua baldanza e quella arrogante ironia che lo contraddistingueva. Steve Rogers si trova di nuovo a fare i conti con la perdita e ci si chiede se questo ulteriore colpo lo abbatterà definitivamente. Clint Barton ha visto svanire la famiglia e sfoga la rabbia scoprendo un lato oscuro finora mai visto. Natasha Romanoff lascia cadere la sua maschera da fredda macchina da guerra. Thor deve fare i conti con la depressione e con un tracollo psicofisico tale da renderlo irriconoscibile.

Mai come in questo film la bravura degli attori protagonisti è stata fondamentale. Su tutti, Robert Downey Jr. si dimostra un attore eccezionale (non che non lo sapessimo già) e a lui sono riservate le scene più drammatiche.
Chris Hemsworth ha finalmente la possibilità di spaziare dal comico (ruolo che gli è naturalmente congeniale) al drammatico, spesso nel giro di pochi minuti. Con ottimi risultati.
E non venitemi a dire che in Endgame Thor è solo una macchietta!
In questo film troviamo un un dio del tuono in versione completamente inedita: panzone, indolente, alcolizzato e poco incline all’igiene personale. Fa ridere, ma ciò non toglie che offre anche importanti spunti di riflessione.
Certo, la depressione non è un tema che si può trattare con le risate. A mio avviso, però, Chris Hemsworth è stato molto bravo a dosare l’aspetto comico senza mai esagerare. Thor fa la figura del pirla? Sicuramente e spesso. Ma bastano un paio di sguardi per capire il dolore di un uomo ferito nel profondo.
Del resto, Thor è quello che ha perso più di tutti: famiglia, migliore amico, casa, martello, pianeta. Non ha più uno scopo, una ragione per combattere. Non ha neanche più voglia di regnare su ciò che rimane del suo popolo e forse non l’ha mai realmente avuta.
Non so se vedremo altri film o avventure del dio del tuono, ma la sensazione è quella di un personaggio ancora in piena evoluzione, che non ha ancora trovato ciò che è davvero, ma si è finalmente liberato da tutti i pesi e le aspettative che gli impedivano di cercarlo.

Fra tutti i personaggi, quello che mi deluso è invece Hulk/Professore. Se in Infinity War il ruolo del gigante verde si era rivelato marginale,  in Endgame, per fortuna, è sicuramente più importante, ma scade troppo spesso nel comico inutile e superficiale.
È un peccato che in questa (probabile) ultima apparizione, le ottime doti attoriali di Mark Ruffalo non siano state sfruttate meglio.

Bruce Banner

Se il primo atto del film si concentra sui sentimenti dei protagonisti, nel secondo abbiamo l’azione.
Scott Laing porta una nuova speranza ai sopravvissuti. Tony Stark la rende realtà: è possibile tornare indietro nel tempo. E’ possibile prendere tutte le gemme prima che Thanos riesca a impossessarsene.
Con un neanche tanto vago riferimento a Ritorno al futuro e una strizzatina d’occhi a Doctor Who, gli autori trovano l’espediente perfetto non solo per sbrogliare la matassa, ma soprattutto per accompagnare gli appassionati in un viaggio amarcord in questi undici anni di viaggio insieme.
Rivediamo scene che ci sono famigliari, anche se da angolazioni diverse e vediamo aprirsi nuove prospettive, se non proprio inaspettate, sicuramente interessanti (qualcuno ha detto realtà parallele? 😉 )

Avengers: Endgame first bump

Ma come Thanos ci tiene a precisare, lui è ineluttabile. Nemmeno i viaggi nel tempo possono risparmiare gli Avengers dallo scontro diretto con il Titano folle.
Tutto il mondo Marvel fin’ora conosciuto converge in una battaglia epocale, epica, che Games of Thrones scànsate proprio. Soprattutto, uno scontro ineluttabile, appunto, come ineluttabile è il risultato.
Sapevamo che sarebbe finita così, o quantomeno, lo sentivamo. No, questo non significa che fossimo preparati. Non lo si è mai veramente, quando finisce qualcosa che abbiamo amato per tanti anni.
Potrei dire che il senso di vuoto è mitigato dalla speranza e dall’eccitazione per la fase 4, ma purtroppo non è così. Non me ne vogliate, ma a me Capitan Marvel e questa deriva “Girl power” proprio non piacciono. Anzi, trovo che sia uno dei punti deboli di casa Marvel. Ma questa è un’altra storia e dovremo parlarne in un’altra occasione.

Avengers: Endgame locandina

Quello che mi rimane alla fine di Endgame è comunque una grande sensazione di soddisfazione.
Non sono d’accordo con tutte le scelte degli autori e sicuramente è un film che pecca di soluzioni semplicistiche e illogiche ai fini della trama. Tuttavia, per questa volta, posso dire che l’emozione ha avuto la meglio sulla mia razionalità. Ma alla grande, proprio!
Ma non posso non dirmi soddisfatta di un film capace di chiudere perfettamente un cerchio, pur lasciandone aperti molti altri. Capace di dare una sensazione di fine, eppure di un nuovo inizio. Un film che si porta via undici anni di passioni ed emozioni, ma ti da’ lo spunto per fartene una ragione.

Ma certo, un po’ di tristezza rimane. Perché in fondo, in tutti questi anni, loro sono stati una famiglia un po’ anche per noi.

Grechina Divider

Voto complessivo: Quattro stelle Eccellente

4 pensieri su “[Film] Avengers: Endgame, di Anthony e Joe Russo

  1. Questo film mi è piaciuto tantissimo!
    Valeva la pena aspettare un anno!

    ATTENZIONE SPOILER

    Ho sentito parlare di un terzo “Guardiani della Galassia” e forse ritroveremo Thor, ma che fine ha fatto la Ganora del passato venuta con Thanos?

    Spider-Man avrà ancora un film prima di integrare i nuovi Avengers. Sicuramente lanuova squadra sarà composta da Falcon, Wasp, Ant-Man, Black Panther e Hulk.

    Che fine ha fatto Mjolnir? Cap lo prende con sé per restituire le gemme (chissà che faccia ha fatto vedendo Teschio Rosso…), ma non se ne parla più quando torna.

    Il recente acquisto della Fox da Disney permetterà sicuramente di sfruttare gli X-Men, Fantastici 4 e… Deadpool! E quanto vorrei che un reboot di Daredevil sia fatto…

    Piace a 1 persona

  2. Sul fatto di unire gli Avengers con gli X-Men (Deadpool compreso)… è proprio quello che spero! Questo film, a mio avviso, apre a questa possibilità.
    Sono curiosa di vedere anche le serie tv in programma su Disney+.

    Per quanto riguarda Mjolnir, credo che Cap lo abbia restituito al legittimo Thor. Diversamente si sarebbe aperta una realtà parallela con un altro Thor. Credo.

    "Mi piace"

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