Game of Thrones: otto anni di emozioni indimenticabili

Di Game of Thrones in questi giorni se ne sta parlando tantissimo. Non che a cosa debba in alcun modo stupire: con i suoi mila milioni di spettatori in tutto il mondo, si può definire la serie fantasy più popolare e seguita degli ultimi decenni.
Che piaccia o meno il genere, nessuno può negare che Game of Thrones (da qui in avanti GoT) sia una delle serie che entrerà nella storia della tv.
Sul suo finale è stato detto tutto e il contrario di tutto. C’è chi lo ha amato incondizionatamente e chi lo ha detestato per le scelte poco felici dei produttori David Benioff e D. B. Weiss (conosciuti anche come D&D).
Prima dell’inizio della serie ero indecisa se recensire ogni singola puntata o aspettare la fine per una recensione unica; alla fine ho preferito rinunciare a entrambe. Se da un lato ero già reticente perché perplessa dall’idea di recensire una serie tv dall’ultima stagione, dall’altro mi sono trovata spiazzata. Il calo di qualità per me è stato notevole e se già mi aveva convinta poco la settima stagione, l’ottava mi ha fatto cadere le braccia.
Tuttavia non posso non parlare di questa serie nel mio blog perché, nel bene e nel male, io l’ho amata tanto e la amo ancora. Nella buona e nella cattiva sorte ^.^
Quindi, dato che in questo periodo non avrei proprio il tempo materiale per fare una recensione di tutti gli episodi, ho pensato di fare una sorta di “Amarcord” delle puntate che mi hanno colpita di più, e che a ogni visione non mancano mai di emozionarmi (quasi) come la prima volta.

Ah, naturalmente, per chi in tutti questi anni fosse vissuto in un bunker e non conoscesse nulla della serie, avviso che sarà un articolo pieno di spoileroni dalla prima all’ultima stagione.

La sigla

Vogliamo parlarne? A mio avviso credo che si tratti di una delle sigle più belle della storia della televisione.
Ramin Djawadi ha composto quello che per me è un piccolo capolavoro. Una musica divenuta non solo celebre, ma così iconica da essere riconosciuta anche dai non appassionati. Per non parlare della grafica.
Anni e anni di puntate, mai saltata una volta.

Puntata 01 Stagione 1

Il primo impatto con la serie l’abbiamo seguendo la casata degli Stark, famiglia apparentemente felice che abita le aspre terre del Nord di Westeros.
Allora ero ancora ignara di quello che avrei sofferto per le disgrazie, le perdite e le disavventure di questa famiglia. Ma già mi stavano simpatici, soprattutto la pestifera Arya.
Diversa la situazione per quanto riguardava i Lannister. Se il nano Tyrion appariva subito brillante e smaliziato, i due gemelli Cersei e Jaime erano capaci di farmi uscire dai gangheri ogni volta che comparivano sullo schermo. Per non parlare del “piccolo” Geoffrey: odio a prima vista! Ma i Lannister non erano solo l’antitesi degli Stark per ricchezza e spocchia. Che qualcosa non andava nelle loro teste, lo si è capito ben presto.

Cersei e Jaime nella torre

Io:

Espressione di disgusto

Ma a stupirmi ancora di più è stata la freddezza con cui Jaime da’ uno spintone al giovanissimo Bran, facendolo precipitare dalla torre spezzata, rendendo di fatto spezzato anche lui. Una brutalità ingiustificata e indimenticabile.

Jaime butta Bran dalla torre

Io che giuro di odiare in eterno Jaime Lannister:

Screaming I hate you

(Ah, bambina dell’estate, tu non sai niente! XD)

Puntata 09 Stagione 1

Pur essendo una storia corale, fino ad allora Ned Stark si era presentato come il protagonista della serie. Come nella più classica narrativa, è lui l’eroe che viene chiamato all’azione e che, dopo una iniziale reticenza, si trova costretto ad accettare di lasciare il suo nido sicuro per vivere un’avventura lontano da casa. Suo sembra il punto di vista principale. Ma la magia di GoT sta proprio in questo: mescolare le carte in tavola e mettere i personaggi nelle condizioni peggiori.
Così, quando il buon Ned si trova al patibolo di fronte a una folla inferocita, niente lo può salvare. Niente salvataggio all’ultimo minuto, niente deus ex machina. Un taglio e zac! addio Ned.

La morte di Ned Stark

Io:

Doctor Who saying What

E’ stato allora che mi sono resa conto che nessuno in questa serie sarebbe mai stato al sicuro. E mi ha intrigato tantissimo!

Puntata 10 stagione 1

E poi c’era Daenerys Targarien. Se all’inizio mi sembrava solo una povera ragazzina vittima di un fratello sadico, col tempo ha iniziato a piacermi sempre di più. Quando ha superato il rito Dothraki mangiando il cuore di un cavallo ero già a buon punto dall’amarla. Ma che dire quando si getta nelle fiamme per uscirne più viva e più forte che mai? La fragile Dany aveva finalmente lasciato il posto a Daenerys Targaryen, khaleesi dei Dothaki e madre di tre splendidi cuccioli di drago.

Daenerys e baby Drogon

E’ stato allora che ho deciso che avrei fatto il tifo per lei!

Yes, bitch, yes!

Puntata 4 stagione 3

Dopo che Daenerys ha fatto schiudere le uova dei draghetti, ne è passato di tempo. A lungo Reaghal, Viserion e il favorito, Drogon, sono rimasti solo sullo sfondo. Daenerys non è stata certo a guardare mentre aspettava pazientemente che i suoi “figli” crescessero abbastanza da divenire finalmente letali. Quando i tempi sono stati maturi, non si è lasciata scappare l’occasione di dimostrare la loro (e la sua) forza.
Dopo lunghe trattative con lo schiavista Kraznys mo Nakloz e avendo subito ogni genere di insulti in lingua Valyriana, Daenerys finge di voler cedere Drogon in cambio di ottomila Immacolati.
Quando i suoi veri piani si sono svelati, è stata una goduria di fuoco e fiamme!

Daenerys Targaryen Dracarys

Io:

Espressione di felicità

Puntata 9 stagione 3

Ancora oggi non posso sentir nominare le famigerate Nozze Rosse senza provare commozione.
Per come erano andate le cose fino ad allora, era chiaro che l’invito di Walder Frey nascondesse delle insidie e che qualcosa sarebbe andata male. Ma non mi sarei mai aspettata una carneficina del genere. Una carneficina di personaggi importanti, più che altro. In un solo colpo abbiamo perso Robb Stark, fresco re del Nord, sua moglie Talisa, incinta del loro erede, e, più di tutti, Catelyn Stark. Donna forte, risoluta e madre amorevole, era fino ad allora uno dei personaggi più amati nella serie. Da me sicuramente. Pensare al suo ultimo grido straziante mi fa ancora star male.

Morte di Robb Stark

Catelyn Stark alle nozze rosse

Io:

Norman Reedus cry

Puntata 2 stagione 4

Ma il top doveva ancora venire.
Come aveva detto Sansa in una puntata precedente, “i mostri non muoiono mai”. Dopo la morte di Robb Stark ci è toccato assistere al giubilo di quel piccolo, ebete, sadico di Geoffrey Lannister Baratheon. Non ha perso occasione per tormentare Sansa per la sconfitta del fratello e, non soddisfatto, il giorno delle sue nozze con Margaery da’ del suo meglio per tormentare suo zio Tyrion, umiliandolo di fronte a centinaia di invitati.
Ma a dispetto del pessimismo di Sansa, Geoffrey inizia ad arrancare e soffocare, mentre il suo viso cambia colore in una palette fantozziana. Rosso pompeiano, arancio aragosta, viola addobbo funebre… e sul blu tenebra ci va in coma cardiorespiratorio fino a schiattare.

Morte di Geoffrey

Io e praticamente mezzo mondo:

Espressione di felice sorpresa

Addio Geoffrey. Non ci mancherai per nulla (beh, dài, un pochino forse sì 😉 )

Menzione speciale per Jack Gleeson per aver reso memorabile il personaggio di Geoffrey, uno dei più odiosi della storia della tv.

Stagione 4 episodio 6

Tyrion viene accusato della morte di Geoffrey. Al processo, organizzato dal suo stesso padre e fortemente sostenuto dalla sorella Cersei, Tyrion si vede tradito non solo dalla sua famiglia, sangue del suo sangue, ma anche da Shea, la donna di cui si era innamorato.
E qui, con un’interpretazione toccante, Peter Dinklage ci regala uno dei momenti più emozionanti dell’intera serie.

Tyrion al processo

Io:

Applauso commosso

Episodio 10 Stagione 4

E per concludere questa stagione straordinaria, non poteva mancare una delle scene più scioccanti dell’intera serie.
Che sir Gregor Clegane, in arte la Montagna, fosse un pazzo psicopatico, lo avevamo già intuito quando suo fratello Sandor aveva raccontato di essere stato gettato su una brace rovente per avergli preso un giocattolo quando erano bambini.
Solo Oberyn Martell, agile, sfrontato ed eccentrico principe di Dorne, poteva pensare di battersi con lui al duello. Quello che forse non era ancora chiaro era quanto fosse pazzo, psicotico e resistente Clegane. A farne le spese è stato lo stesso Oberyn.
In suo onore è divenuta celebre la battuta “quanto soffri di mal di testa in una scala da 1 a Oberyn Martell?”

Morte di Oberyn Martell

Io:

Espressione di shock

Episodio 9 stagione 5

La piccola, dolce Shireen Baratheon. Affetta dal morbo grigio quando era piccolissima, il suo viso era rimasto segnato e per questo veniva considerata una vergogna da quegli scellerati dei genitori. Costretta a vivere in reclusione, aveva sviluppato una mente brillante. Stannis sembrava mostrare dell’affetto per lei, fino al giorno in cui, convinto da Melissandre e dalla sua mania per il bruciare gente, decide di darla in sacrificio al Signore della luce. Una crudeltà inutile che ancora oggi non riesco a mandare giù.

Morte di Shereen

Io:

Phoebe swearing

Episodio 10 stagione 5

Cersei non mi è mai stata simpatica. Anzi, senza mezzi termini l’ho sempre detestata. Per la sua sete di potere si è messa da sola nelle mani di quegli squilibrati dell’Alto Passero e dei suoi passerotti. Ma meritava davvero di essere trattata così? Per me no.
Non avrei mai pensato di poter provare compassione per Cersei la str***a, ma in questa scena Lena Headey è riuscita a commuovermi. Grandissima interpretazione.

Cersei walk of shame

Io:

I don't want to cry

Nello stesso episodio assistiamo a un fattaccio. Dopo la morte di Ned Stark, sembrava quasi certo che il protagonista principale fosse divenuto Jon Snow. Pensiero mio: se hanno fatto fuori Ned, non potranno fare fuori anche Jon.
Sbagliato! Non avevo ancora capito che razza di mente contorta abbia George R.R. Martin.
Tradito dai suoi stessi uomini, Jon Snow viene pugnalato a morte e, come per un bizzarro scherzo del destino, il suo sangue si riversa sulla candida neve da cui prende il cognome di bastardo.

Morte di Jon Snow

Io:

Espressione incredula

Episodio 5 Stagione 6

Sei stagioni e cinque libri a chiedermi che significato avesse la parola hodor e cosa si celasse dietro al blocco mentale di questo personaggio tenerissimo e dal cuore d’oro. Poi arriva l’orda di non morti e l’ordine gridato da Meera “Hold the door!”.
Il momento della realizzazione è stato per me uno dei più strazianti in tutti questi anni di Game of Thrones. Certi eroi non hanno bisogno di spade o di draghi. Riposa in pace, dolce Hodor.

Morte di Hodor

Io:

Screaming and crying

Episodio 1 stagione 6

D’accordo, che Jon sarebbe stato resuscitato era probabilissimo. Melisandre era giunta provvidenzialmente nei paraggi proprio poco prima dell’uccisione di Jon e già da tempo lei aveva dimostrato di sospettare che fosse lui Azor Ahai, il principe promesso.
Però non ho potuto evitare di gioire nel vederlo rinascere. Per una volta tanto, una gioia!

Rinascita di Jon Snow

Io:

Esultazione

Episodio 9 stagione 6

Iwan Rheon è stato un altro attore straordinario, capace di dare corpo a uno dei personaggi più feroci e odiosi della serie. Sebbene il Ramsey Bolton della serie sembri il gemello gentile di quello descritto nella saga, non posso negare di averlo odiato alla follia, perfino più di Geoffrey.
Vederlo sbranato dai suoi stessi mastini sotto lo sguardo gelido di Sansa, mi ha fatto provare una gioia di sadica soddisfazione.

Morte di Ramsey Bolton

Io:

Perversa soddisfazione

Episodio 10 stagione 6

Anche questo episodio è ricco di momenti epici ed emozionanti. Impossibile scegliere tra il momento in cui Arya vendica finalmente le Nozze Rosse sgozzando Walder Frey, o il vessillo degli Stark che torna a sventolare a Grande Inverno, o il momento in cui le navi di Yara Greyjoy portano l’esercito di Daenerys verso Westeros. Ma forse, quello che rimarrà davvero alla storia sarà la vendetta di Cersei. L’esplosione, la morte dell’Alto Passero, lo sguardo soddisfatto di Cersei che vede i suoi nemici bruciare mentre sorseggia la sua immancabile coppa di vino…  talmente epica da farmi fare il tifo per lei (ma solo per un momento).

Soddisfazione di Cersei

Io:

Boom! Ah!

Episodio 6 stagione 7

Dalla settima stagione la qualità di questa serie è calata a picco puntata dopo puntata. Tutto è diventato troppo veloce, troppo superficiale e troppo scontato. Qualche scena, però, ha ancora il suo perché e una fra queste è la morte di Viserion, uno dei draghi di Daenerys.
Amo i draghi, che ci posso fare? Alla fine ho pianto per la sua morte quasi più che per i personaggi umani.

Morte di Viserion

Io:

Pianto disperato

Episodio 5 stagione 8

E con l’ottava stagione si entra definitivamente nel regno del nonsense.
Non è che abbia detestato le svolte finali, è che ritengo sia avvenuto tutto troppo in fretta. E no, la follia di Daenerys, per quanto sottintesa, non era così palese da giustificare la strage di un’intera città.

Drogon brucia Approdo del Re

Io:

Espressione incredula di Carrie Bradshaw

Episodio 6 stagione 8

Epilogo. Daenerys diventa finalmente regina dei Sette Regni e si rivela la cugina platinata di Malefica. Plot twist pazzesco! Peccato che non è questo tipo di plot twist a cui ci ha abituati GoT.
In passato le scene più sorprendenti erano il risultato di un susseguirsi di eventi logici. Ora tutto cambia direzione all’improvviso perché sì, perché è fantasy.
Dopo sette stagioni e mezzo di percorso formativo e crescita interiore, in due ore Daenerys diventa la villain della situazione. Più che figlia del re folle, questa Daenerys è figlia di una scrittura sciatta e frettolosa.
Tuttavia, a parte il modo in cui è stata realizzata, non mi dispiace la trasformazione di Daenerys in una evil queen e questa scena è di una bellezza tale da valere l’intera stagione.

Dark Daenerys con Drogon

Io:

That is really cool

Ma il regno oscuro e tirannico di Danerys è destinato a durare poco. La madre dei draghi, distruttrice di catene, eccetera, eccetera, non ha nemmeno il tempo di poggiare il cu… di sedersi su quel trono tanto agognato. Jon la ama, ma sa cosa deve fare. E così finisce il sogno di una vita.

Morte di Daenerys

Io:

Sguardo pietrificato di Danerys

Terminato il brevissimo regno di Daenerys, bisogna pensare a chi governerà Westeros. Passi Sansa che si prende l’indipendenza del Nord chiedendolo gentilmente e diventa Queen in the North, passi Tyrion che viene nominato di nuovo primo cavaliere (il fatto che avesse tradito la Regina solo poco tempo prima viene presto dimenticato, ma vabbé), passi pure Jon Snow che se la pija in der c… che viene esiliato tra ciò che resta dei Guardiani della Notte, ma… Bran re?  Bran “quando potrei servire a qualcosa parto per trip inutili” Stark, re?

Re Bran Stark

Io:

Jon Snow perplesso

(L’avevo detto che otto anni fa non sapevi niente!).

Comunque, alla fine tutti vissero felici e contenti. Beh, proprio contenti no, ma almeno il nuovo governo si rivela seriamente intenzionato a ricostruire un nuovo mondo, più giusto, a cominciare dalle priorità: i bordelli.
Complimenti D&D. :-/

We were all rooting for you


Che il finale non potesse accontentare tutti era ovvio. Di sicuro non ha accontentato me.
Ma nonostante l’amarezza e la delusione finale non rimpiango un secondo del mio tempo speso in compagnia di questa serie. Jon, Daenerys, Cersei, Tyrion, Arya e tutti gli altri personaggi mi sono entrati nel cuore in punta di piedi e, buoni o cattivi che fossero, mi hanno accompagnata in tutti questi anni facendomi “soffrire”, riflettere e anche sognare.
Perché è questo a cui servono le storie. A emozionarci, a farci riflettere sul mondo che ci circonda e a permetterci di scoprire qualcosa sul nostro io.  Grazie a Got sono stata regina dei draghi, lady di un grande castello, primo cavaliere del re, assassina senza volto, Lord Comandante dei Guardiani della Notte, un’Estraneo, una septa, una strega rossa… sono stata tutte queste cose e molto di più e non avrei potuto chiedere di più.

Thank you HBO

4 pensieri su “Game of Thrones: otto anni di emozioni indimenticabili

  1. Che bel recap che hai fatto, mi hai permesso di rivivere un sacco di emozioni, grazie!
    Anche io come te non rimpiango di avere guardato la serie e come hai detto tu, le storie servono per farci emozionare.
    Se la conclusione non é quella che ci aspettavamo non importa, il bello del viaggio é durante

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