Intervista a Ilaria Vecchietti del blog Buona Lettura

Buongiorno a tutti voi lettori e lettrici di Bibliotefantasy.

Quello di oggi è un post un po’ speciale perché ospita una “collega” blogger e autrice, Ilaria Vecchietti. Vi ho già parlato dei suoi due romanzi, recensiti tempo fa: L’isola dei demoni e L’imperatrice della tredicesima terra. Oggi, invece, sarà lei a parlare di sé stessa, con questa intervista.

Ho conosciuto Ilaria poco dopo aver aperto il blog; è stata lei, infatti, la prima blogger a propormi un suo romanzo per la recensione. Ricordo ancora l’emozione perché a quei tempi non avrei mai pensato che qualcuno sarebbe stato interessato alla mia opinione su un suo manoscritto. ^_^
Quindi devo ringraziare Ilaria per avermi dato fiducia e per avermi donato un po’ di autostima!

Ma ora lascio la parola a lei.

Ilaria VecchiettiCome è nata la tua passione per la scrittura creativa?
Prima di tutto ti ringrazio per ospitarmi nel tuo blog, mi fa molto piacere e saluto tutti i lettori di Bibliotefantasy.
La passione per la scrittura è nata circa una decina di anni fa: ho sempre amato leggere e inventare storie, un giorno mi sono messa davanti al computer e ho iniziato a mettere per iscritto una delle tante trame che avevo in testa… fino ad aver scritto un vero e proprio romanzo. Da allora non mi sono più fermata 😉

Chi sono gli autori che più ti hanno ispirata e che ti ispirano ancora?
Amo prima di tutto il genere fantasy, quindi un’autrice che mi ispira molto è Licia Troisi. Un altro autore che adoro per la sua capacità di intrecciare realtà con finzione, storia, teorie scientifiche e leggende è Glenn Cooper.

Come riesci a gestire la scrittura dei tuoi romanzi con il blog e gli impegni di tutti i giorni?
Ci vuole molta organizzazione, infatti la gestione di un blog porta via tanto tempo. In più, come hai detto, ci sono i vari impegni quotidiani, quindi il tempo a disposizione è sempre poco, ma cerco di utilizzarlo al meglio.
In genere preferisco scrivere di notte.

Secondo la tua esperienza, qual è il metodo migliore per pubblicizzare un romanzo auto-pubblicato?
Per il momento ho una piccola esperienza, ma credo che il modo migliore sia il passaparola tra amici e conoscenti, più i servizi che offrono vari blog letterari (come il tuo) di segnalare e/o recensire i libri, ma anche le piccole interviste come questa a cui sto partecipando.
I vari post segnalati sui blog e/o siti e poi condivisi sui maggiori social network danno sempre un po’ di pubblicità, e i lettori che leggono anche per puro caso magari vengono attirati dalla trama, dalla copertina o da qualche informazione particolare, così comprano il libro.

Qual è, ad oggi, la storia di tua creazione a cui ti senti più legata?
Sono legata a tutte le mie storie, ma per varie ragioni personali il mio ultimo racconto “L’ultima chance…” (Racconto romance di ambientazione apocalittica. Trovate qui tutte le informazioni) è quella a cui sono emotivamente più legata.

Copertina di

Nei tuoi romanzi il rapporto con la natura è un tema molto importante. Oltre a questo, quali altri temi di attualità credi influenzino le tue storie?
Hai ragione, il tema della salvaguardia dell’ambiente e degli animali mi sta molto a cuore e, in un modo o nell’altro, finisce sempre nelle mie storie.
Altri temi di attualità, per il momento, non hanno influenzato i miei scritti.
Ciò che cerco di far emergere sono comunque semplici, ma grandi valori fondamentali per me: come l’amicizia, l’amore, la verità, la sincerità, l’onestà. E soprattutto la vittoria del bene!

Come vedi il futuro del fantasy in Italia?
Il fantasy è un genere che in Italia ha avuto poco successo, almeno in passato, poiché ritenuto prevalentemente riservato a un pubblico molto giovane, quando invece tante storie non sono proprio adatte ai bambini.
Come grande nome italiano che tratta il fantasy spicca solamente Licia Troisi, ma da quando ho aperto il mio blog, personalmente ho scoperto tanti autori fantasy che hanno scritto storie spettacolari. Quindi spero che anche le grandi case editrici possano notarli e portarli nelle librerie, al posto che meritano.
So che è molto difficile perché in genere le grandi case editrici si affidano a nomi noti, ma spero davvero che le cose possano cambiare. Occorre la volontà da parte di tutti: editori, scrittori e lettori 😉

Tra gli autori ci sono due correnti di pensiero: quelli che stendono una scaletta più o meno dettagliata del libro che intendono scrivere e quelli che si lasciano guidare dall’ispirazione del momento. Qual è il tuo metodo?
Il mio metodo può rimanere a metà tra le due scuole di pensiero.
Quando immagino una nuova storia prima di tutto prevedo l’inizio, la fine e gli eventi centrali ed essenziali della trama. Questi punti principali li annoto nel mio quaderno, facendo una sorta di schema, come faccio uno schema per i principali personaggi, con le caratteristiche fisiche e di carattere. Dopodiché inizio a scrivere la storia… e da qui mi lascio trasportare dalla fantasia.

Puoi anticiparci qualcosa sui i tuoi progetti futuri?
Ho in serbo un nuovo romanzo fantasy, ma questa volta mischierò anche la mitologia greca 😉

Un saluto ai lettori di Bibliotefantasy.
Grazie davvero tanto per questa intervista, mi ha fatto molto piacere e spero tanto che sia piaciuta anche a tutti i lettori.
Buona lettura!

Grazie a te, Ilaria.

Grechina Divider

Oltre che sul suo blog, trovate Ilaria su Instagram, Bloglovin’Goodreads.

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2 pensieri su “Intervista a Ilaria Vecchietti del blog Buona Lettura

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